Il cinema a Primavalle/2 – Il successo (1963)

Trama: “Dipendente di una società immobiliare, Giulio Cerioni (Gassman) vuole speculare in proprio su un terreno in Sardegna: per trovare i 10 milioni necessari, obbliga anche il padre contadino (Scelzo) a vendere l’amata campagna, oltre a umiliarsi in ogni modo; ma perde l’amore della moglie Laura (Aimée) e l’amicizia del timido Sergio (Trintignant)“. Sunto tratto da Paolo Mereghetti, Il dizionario dei film 2011.

Prodotto furbescamente nella scia de Il sorpasso (assonanza nei titoli, stessi attori) il film sfiora, comunque, alte vette di crudele sarcasmo contro l’Italia gretta e vitale del Boom.
Benché venga attribuito formalmente a Morassi (allontanato su consiglio di Gassman), su di esso pesa, fortissima, l’impronta del subentrante Dino Risi. Vi è almeno una scena eccezionale, quella della festa. Gassman, andato lì al ricevimento per circuire qualche finanziatore, si annoia mortalmente, circondato com’è da vecchie carampane snob, ricchi e arricchiti (che cercano di barattare intere montagne e isole), giovani esistenzialisti e altro materiale umano di tal fatta. A un certo punto entra in una stanza più tranquilla. Seduto al divano un anziano signore sfoglia placidamente una rivista. Gassman, più per rompere il disagio che per altro, attacca una conversazione che, purtroppo per lui, si rivelerà disastrosa. Ecco il dialogo:

Gassman: Bella noia, eh?
Uomo sul divano: Eh, insomma …
G.: Io fra un po’ taglio la corda.
U.: Beato lei.
G.: Perché?
U: Sono il padrone di casa.
G.(imbarazzato): Ah, scusi … scusi tanto … sa, non volevo … è che a noi ce l’ha detto all’ultimo momento … coso … quel deficiente di Giancarlo …
U.: È mio figlio.
G. (ancora più imbarazzato): Senta allora … prima che faccia la terza gaffe mi dica chi è sua moglie delle signore lì in giardino altrimenti …
U.: È morta due anni fa.
G.: I miei rispetti … (esce precipitosamente)

Nel film possono apprezzarsi anche una batteria di incredibili caratteristi: Riccardo Garrone, Leopoldo Trieste, uno strepitoso Umberto D’Orsi, ex compagno di scuola fascista, un’esilarante Cristina Gaioni, cameriera indipendente, e un bravo Gastone Moschin nel ruolo d’un ruvido palazzinaro romano cognato del protagonista.
Proprio nella scena in cui Gassman va a trovare Moschin al cantiere possiamo ammirare il panorama di Primavalle. La location è in Via Suor Celestina Donati, poco prima dell’incrocio con Via delle Calasanziane.
Durante la sequenza, alle spalle dei due attori, si intravedono la classica sagoma del campanile di S. Maria della Salute e le costruzioni di gran parte della zona.

Location Primavalle: Via Suor Celestina Donati
Scene: dal minuto 42.06 al minuto 45’59’’
Fotogrammi: 8

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Via Suor Celestina Donati

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Il successo
Anno: 1963
Regia: Mauro Morassi (e Dino Risi)
Interpreti: Vittorio Gassman, Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant, Cristina Gaioni, Riccardo Garrone, Filippo Scelzo, Maria Grazia Spina, Umberto D’Orsi, Leopoldo Trieste, Gastone Moschin, Mino Doro, Carlo Kechler, Meri Welles, Annie Gorassini, Carlo Bagno, Franca Polesello, Ugo Attanasio, Daniele Vargas, Elisabetta Velinska, Armando Bandini, Thea Fleming.

(g.c.)

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