Lo sciopero a rovescio di piazza Capecelatro

Lo sciopero a rovescio (che si è già cercato di definire: cfr. Cos’è uno sciopero a rovescio) fu una forma di protesta usata con una certa frequenza a Primavalle; anzi, si è ipotizzato che il primo sciopero del genere nella città di Roma avvenne proprio nella borgata.
Una rozza cronologia dei presunti scioperi (quattro) è già stata stilata (cfr. Lo sciopero a rovescio/2. Gli scioperi a Primavalle).
L’unico evento storicamente certo è, tuttavia, lo sciopero a rovescio intrapreso per la sistemazione di piazza Alfonso Capecelatro.
I comunicati CGIL ne fissano indubitabilmente l’inizio al 2 marzo 1951.
La pagina de “L’Unità” sotto riprodotta conferma tale datazione.
Anche stavolta vi furono manganellamenti e fermi di polizia (25): ne fecero le spese i primavallini: Maria Truppi, Aldo Bellini, Alberto Francesco.

L'Unità 3 marzo 1951 sciopero Capecelatro

Per il download dell’intera pagina cliccare sul link sottostante:

Gli scioperi a rovescio a Primavalle

(g.c.)

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