Orazio Buccilli, il fornaio partigiano di Primavalle-Sacchetti

Una decina d’anni fa mi misi di buzzo buono a raccogliere materiale su Primavalle.
I motivi, ammesso che interessino a qualcuno, li trovate nel post (doppio) su Appunti su un fatto di cronaca.
Quando si parla di Primavalle in genere ci si riferisce alla borgata storica di Primavalle.
Invece, già da allora, io intendevo il “territorio del quartiere Primavalle”: la Primavalle dei lotti, Pineta Sacchetti e il borghetto Braschi, rione Forte Boccea e una parte della Boccea sino al largo omonimo, Torrevecchia su sin a Monte Mario; persino i casali di Torrevecchia, un pezzo di antichissima di campagna romana suburbana.
Qual progetto (che doveva dar vita a un libro) naufragò: il menefreghismo, infatti, era già dilagante. Deluso da tale disarmante manifestazione di ottusità lasciai perdere tutto. Gran parte del materiale fu usato per accendere il caminetto, comprese le bozze del libro.
Solo recentemente mi è tornata la voglia di scrivere e fare qualcosa.
E ho recuperato il recuperabile.
Quello che resta di quella breve stagione di entusiasmo l’ho quindi trasferita in questo blog.
Quando, oggi, ho letto (grazie a Pinacci Nostri) che Claudio Buccilli, il fornaio di Pineta Sacchetti, ha esposto un’opera dell’artista Phobos (contro l’ipermercato di Valle Aurelia) mi è tornato alla mente un altro Buccilli: Orazio.

1

Sì, avevo fatto delle ricerche, a suo tempo, su Orazio (e sulla Resistenza a Primavalle): alla succursale dell’Archivio di Stato di via Galla Placidia (a casa del diavolo, praticamente). Lì scoprii che il socialista o comunista Buccilli era un sorvegliato speciale della Polizia Politica, oggetto di controlli (e di delazioni).

2

La cosa interessante è la residenza della bottega in cui conduceva l’attività: via di Primavalle 98, ovvero la zona attorno a via Pio IX. Una cosa che non stupisce visto che quella parte dell’attuale Sacchetti era Primavalle, ovvero parte del territorio dell’antichissima tenuta Primae Vallis et Turris Vetulae che il Vaticano smembrerà e venderà a più riprese originando le diverse realtà urbanistiche di Torrevecchia, Pineta Sacchetti e della borgata Primavalle, quella dei lotti.
Solo negli anni Cinquanta via di Primavalle (e piazza di Primavalle) cambieranno nome: di questo abbiamo già parlato nel post Maledetta Primavalle!: il che ci riporta all’inizio del discorso.
Orazio Buccilli fu uno dei tanti personaggi sepolti dalla dimenticanza (e dal menefreghismo). Eppure anche Primavalle vanta una propria storia, misconosciuta, secondaria, ma non meno importante.
Il nostro compito è renderla visibile a tutti.

3

(g.c.)

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