Ma chi è Attilio Marziali?

Chi è Attilio Marziali?
Ovviamente non lo sa nessuno.
Il suo nome mi è noto da pochi mesi, grazie alla lettura della bellissima tesi in Storia Contemporanea della dottoressa Ilenia Rossini (che ringrazio ancora una volta):  Un diffuso stato di irrequietezza. Ordine pubblico e conflittualità sociale a Roma (1944-1948).
In poche parole: Marziali fu un primavallino ucciso dalla polizia (nella piazzetta Clemente XI, allora senza fontana) il 3 febbraio 1945 (la polizia rispondeva al Comando Alleato). Poco tempo prima di un’altra morte, molto più famosa: quella di Giuseppe Tanas, avvenuta il 5 dicembre 1947.
Tanas ha resistito nel ricordo dei primavallini sino a divenire punto di riferimento storico: Tanas Primavalle, Brigata Tanas, Gruppo di Lotta Tanas e così via.
Marziali, invece, non dice nulla a nessuno.
Sono i meandri beffardi della storia: il cono di luce della notorietà, spesso, è proiettato a caso; alcuni ne beneficiano, altri no. Gli storici (o, in funzione vicaria e suppletiva, i blogger) servono proprio a questo: a rischiarare ciò che si ignora. Conoscere solo in parte la storia porta inevitabilmente a sopravvalutazioni e falsi miti; conoscere, invece, ogni episodio reca il lettore (o il cittadino di Primavalle) a considerazioni diverse sul proprio territorio.
Questa notazione non riguarda certo solo la vicenda di Tanas e Marziali: è, come dire?, una dichiarazione di intenti generali. Nel caso di Primavalle ciò assume un valore fondamentale poiché la storia di Primavalle, di fatto, non esiste; esistono solo una serie di riposanti luoghi comuni (creati a cavallo dei Sessanta e dei Settanta da alcuni urbanisti o memorialisti frettolosi) e basta.
Ciò che fu Primavalle (un nome che rifugge dalla luce storica con un’ostinazione incredibile) lo si sta ricostruendo a brano a brano di questi tempi, strappando dati qua e là, da fonti spurie e spesso pericolanti (volantini, manifesti, poesie, pubblicazioni politiche e religiose locali, testimonianze orali, fotografie d’epoca). In tale breve estratto, a esempio, possiamo intuire alcuni minuscoli dati: che Marziali venne ucciso in piazza Clemente XI, che il cinema Sultano (poi Titanus, poi Luxor) era, nel 1945, in costruzione, che la via immittente nella borgata si chiamava ancora via della Borgata di Primavalle (ed era a doppio senso), e così via.
L’intero blog, in fondo, è solo un pallido tentativo di unificare tutto questo materiale raccolto per strada.
Ed ecco lo scritto di Ilenia Rossini:

“Pochi giorni dopo [la morte di Guglielmo Pitaccio a Pietralata], si ebbe un analogo episodio anche a Primavalle: il 3 febbraio, il comunista Attilio Marziali, sospettato di un furto avvenuto nella borgata, tentò la fuga dopo essere stato circondato la polizia. Un agente, allora, ‘gli intimava di fermarsi e poi estraeva la pistola, con l’intenzione, stante a quanto egli stesso ha dichiarato, di sparare un colpo in aria, ma avendo inciampato, il colpo partiva ugualmente raggiungendo all’occipite il fuggitivo, che decedeva subito dopo. La popolazione della Borgata, venuta a conoscenza dell’incidente, ha manifestato nel pomeriggio propositi minacciosi nei confronti dell’agente N., ma finora non si sono manifestati incidenti per cui la situazione appare calma‘ (1): ancora una volta, la morte di una persona fu attribuita alla casualità. Particolarmente significativo è, inoltre, che Attilio Marziali fu definito, in un fonogramma dei carabinieri, come un ‘vigilato’: questa qualifica si riferiva ovviamente al periodo fascista, ma era ormai decaduta con la caduta del regime (2). I comunisti della borgata criticarono alacremente questa uccisione e promossero una sottoscrizione per la famiglia di Marziali, mentre, secondo il questore, i socialisti e i democristiani si dissociarono da questa iniziativa (3). Ad ogni modo, il centro rionale di liberazione nazionale diramò un comunicato – di cui non è nota la data – con cui condannava le forze di polizia e dava una diversa versione degli eventi:

‘La Pubblica Sicurezza si riversa con odio e ingiustizia contro la massa giovanili colpendola con le loro armi di difesa in segno di morte. In un primo momento la polizia era impotente, ma ora che è armata ed organizzata di tutti i mezzi e di armi automatiche, si avventa con vigliaccheria contro le povere persone inermi. In tale sciagura è caduto colpito mortalmente, da una mano vigliacca, il povero Marziali Attilio (evaso dopo l’8 settembre 1943 da un campo di concentramento tedesco della Polonia). Chi lo ha colpito è un Agente di P.S., che si presume lo vogliano discolpare da qualsiasi responsabilità dell’accaduto. Il 3 c.m. alle ore 12,45 circa il giovane Marziali Attilio si trovava dinanzi al Cinema, in costruzione di via della Borgata Primavalle, ad osservare il taglio di un albero eseguito da alcuni operai di detto Cinema. Nello stesso istante il Marziali si prodigava a raggiungere un autocarro da piazza (che era in corsa) che si dirigeva verso Roma, nello stesso istante un agente di P.S. in borghese lo inseguiva, senza intimare alcun fermo, ma bensì estraeva dalla tasca la pistola facendo partire un colpo alla breve distanza di pochi passi (3-4 metri). […] Dopo alcuni minuti la notizia veniva propagata in tutta la zona. L’indignazione popolare chiede una severa giustizia nei confronti dell’Agente omicida, ed un comportamento morale e materiale della P.S. […] Questo comitato chiede di voler dare istruzioni, per soffocare il fermento e l’indignazione che la popolazione vuol versare contro la Stazione di P.S. che sino ad oggi hanno le stesse ordinanze dei nazifascisti’ (4)”.

Fonti

(1) Acs, Mi, Ps, Agr, 1944-46, b. 8, f. “Incidenti di natura politica”. Fonogramma della Questura di Roma al Capo della Polizia, al Prefetto, al signor maggiore Coxhead in data 3 febbraio 1945.
(2) Ibidem. Fonogramma dalla compagnia esterna I CC. RR. al ministero dell‟Interno in data 4 febbraio 1945.
(3) Ibidem. Fonogramma dalla regia questura di Roma al ministero dell’Interno in data 5 febbraio 1945.
(4) Ibidem. Frammento dell’o.d.g. del centro Rionale di L.N. Primavalle sull‟omicidio di Marziali.

(g.c.)

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