Le prime casette della borgata Primavalle

il

Con la delibera governatoriale del 31 dicembre 1930 (costruzione di casette in muratura in località Primavalle per ricovero di famiglie sfrattate. Imp. Ing. Ignazio Guerrieri) trova il primo avvio la futura borgata Primavalle.
“Il Giornale d’Italia” (21 gennaio 1931) e “Roma Fascista” (8 febbraio 1931) resocontano da subito tali nuove edificazioni (con pigioni inferiori a lire cinquanta).
Interessanti le notazioni di “Roma Fascista” (che parla di trecento nuovi abitanti):

Sono case senza pretese, costruite alla buona e divise in alloggi di due o tre stanze … dove i principi igienici sono rigidamente rispettati … Le nuove casette bianche, sorte in una quadruplice fila e divise fra loro da strade abbastanza ampie, hanno infatti sostituito per quella gente la baracca. Erano, questi che oggi vivono nella serenità di Primavalle, tutti abitanti di un superstite villaggio abissino pullulante nella valle delle Fornaci … dall’illuminazione elettrica all’acqua delle fontane, dagli ampi lavatoi ad un asilo per i bimbi, da una comoda strada carrozzabile, che allaccia Primavalle alla via della Pineta Sacchetti, alla fognatura

Da quanto sopra si deduce che il primo nucleo della borgata era costituito da baraccati di Valle dell’Inferno (e che via della Borgata di Primavalle – via Forte Braschi – fu aperta in tali mesi).

Giornale d'Italia piccolo

Roma Fascista piccolo

Foto Giornale d'Italia futura Borromeo
Si intuisce la futura Borromeo?

Per il download del materiale cliccare sul link sottostante:

“Il Giornale d’Italia”, 21 gennaio 1931; “Roma Fascista”, 8 febbraio 1931

(g.c.)

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