Vincenzo Fiordigiglio, l’artista che scolpì la scuola Andrea Baldi

Per meglio dire: Vincenzo Fiordigiglio fu l’artista che eseguì “un grafito sul frontone della scuola elementare alla Madonna del Riposo“, più tardi nota come Andrea Baldi (al tempo dell’appalto la scuola era ancora senza nome); come si legge nella delibera 3870 del Governatorato di Roma risalente al 1939 (da notare che, anche per la rivista del Governatorato “Capitolium”, la scuola ricadeva nella zona Madonna del Riposo).
Il “grafito” ebbe un costo complessivo di Lire 38.000.

Rare sono le notizie sullo scultore romano, ma assai interessanti. Anzitutto Fiordigiglio non fu personaggio secondario tanto che il principe Piero Colonna, allora preside o presidente della Provincia, gli affidò il compito di restaurare la Sala del Rettorato Provinciale presso Palazzo Valentini. Nel 1935 partecipò all’Esposizione Universale di Bruxelles.
Nonostante le commissioni godute al tempo del Fascismo, l’attività di Fiordigiglio sopravvisse alla caduta del Regime, a testimoniarne l’indipendenza e il pregio.
Nel 1957 una sua grande creazione, probabilmente in bronzo, campeggiava alla Fiera Campionaria di Milano: “Il Nuotatore”.

La figura del nuotatore, non a caso, campeggia per quattro volte nel “grafito” a via Sisto IV:

Un nuotatore in ascesa dal fondo

Anche il legame dello scultore con il mondo dell’infanzia non è casuale: come si evince, infatti, dal numero di aprile del periodico “Maternità e Infanzia” (periodico dell’Opera Nazionale per la Protezione della Maternità e dell’Infanzia ovvero l’ONMI), fu Vincenzo Fiordigiglio a ideare il grande fotomontaggio per la Mostra Internazionale di Tokyo svoltasi a partire dal 1 aprile 1937; il fotomontaggio illustrava “le attività politiche, sociali e assistenziali” dell’ONMI componendosi di una figura materna con bambino da cui si dipartivano a raggiera altre immagini a celebrare l’attività più che decennale dell’Ente.

I più anziani abitanti del quartiere ricorderanno sicuramente l’importanza capitale che rivestì l’ONMI nella salvaguardia e nella tutela dei bambini e delle mamme (la sede, dapprima in via Girolamo Casanate, presso gli edifici del Dormitorio, si spostò, quindi, in via Lodovico Jacobini, dov’è tuttora).
L’opera di Fiordigiglio è ancora in buono stato.
Servirebbe una ripulitura e qualche modesto restauro, se non altro per preservarne la rilevanza storica oggi del tutto dimenticata.
Capisco, però, di chiedere l’impossibile.

(g.c.)

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Ennio De Risio ha detto:

    Un’altra zona d’ombra illuminata dai segugi di Primavalle!… Ennio

    "Mi piace"

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