Lionello Egidi soldato e prigioniero di guerra

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Alcuni di voi ricorderanno il “Biondino di Primavalle” ovvero Lionello Egidi, accusato dell’omicidio di Annarella Bracci nel febbraio-marzo 1950 e quindi processato proprio quel delitto: assolto in primo grado per insufficienza di prove (1952), condannato in Appello (1955) e finalmente prosciolto in Cassazione (1957).
Unico imputato, benché riconosciuto innocente, si portò appresso la nomea di colpevole tutta la vita tanto da rimanere invischiato in altri fatti criminosi assai simili, per tipologia, a quell’assassinio a cui si era sempre proclamato estraneo (e in cui subì diversi torti dalla Polizia).
Pochi sanno, però, che Egidi partecipò alla II Guerra Mondiale sul fronte africano.
Nella seguente immagine (purtroppo la qualità è scarsa) lo vediamo ritratto a Bengasi (Libia) con tanto di dromedario e palma sullo sfondo (foto da “L’Espresso”, dicembre 1957).

Combattè in Egitto ad El Alamein (nelle battaglie del luglio o dell’ottobre-novembre 1942).
Qui fu catturato dagli Inglesi.
Nel 1943 fu rilasciato dalla prigionia e tornò in Italia.
Nell’immagine principale lo vediamo rilassato, con un bel volto d’attore, al ritorno in Patria.
Nella Capitale, probabilmente nei primissimi anni dopoguerra, trovò un’occupazione come giardiniere comunale.
Il resto della sua vita, almeno dal 1950, è storia nota.

(g.c.)

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