Un anno vissuto pericolosamente: Primavalle e dintorni durante gli scontri politici nel 1977

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Questa breve cronologia l’ho tratta da Una sparatoria tranquilla. Per una storia orale del ’77, Odradek, 2010, libro denso di testimonianze (Raul Mordenti, Oreste Scalzone, Mario Moretti, Franco Gallerano) e d’una intervista all’allora Ministro Francesco Cossiga (Kossiga).
Alla veemente lotta politica (le occupazioni) si sommarono durissimi scontri armati fra destra e sinistra e diretti contro uomini delle istituzioni e i corpi di polizia.
Nel 1977 morirono, fra gli altri, Giorgiana Masi (residente in via Trionfale presso il liceo “Pasteur”, che frequentava) e Walter Rossi.
Sembrano passati mille anni.

* * * * * * * * *

Martedì 11 gennaio.

Nel pomeriggio un tentativo di incendio viene compiuto all’archivio dell’INAM a Primavalle.

Mercoledì 2 febbraio.

Trecento giovani si scontrano con la polizia per protestare contro la presenza di Almirante nella locale sezione del MSI (“Movimento Sociale Italiano”) di via Assarotti.

Giovedì 10 febbraio.

Nel pomeriggio si tiene un presidio antifascista davanti all’Istituto Fermi contro il comizio di Almirante a Monte Mario. Alcuni fascisti della sezione di via Assarotti sparano contro i militanti di sinistra sotto gli occhi della polizia in divisa che presidia la sede missina. Verso le 17.30 alcune centinaia di giovani assaltano la sede del MSI in via Assarotti, a Monte Mario. Anche la polizia spara e alcuni giovani vengono feriti. Davanti all’Istituto Fermi una donna viene ferita alla mandibola da un colpo di pistola. Viene ferito a una gamba anche un quarantunennne militante del MSI. Sul posto vengono ritrovati duecento bossoli di pistola. Un altro gruppo assale la sede della “Lega di Rinnovamento Popolare” in via Bonacossa a Torrevecchia.

Martedì 1 marzo.

Migliaia di studenti manifestano davanti al liceo occupato “Guido Castelnuovo”.

Lunedì 7 marzo.

Nella notte un attentato colpisce la sede della DC (Democrazia Cristiana) a Primavalle.

Sabato 12 marzo.

Assaltata la sede della DC a Monte Mario.

Lunedì 4 aprile.

Vengono compiuti tre attentati incendiari con bombe molotov contro la sezione DC di Primavalle, contro quella di Torrevecchia e contro la porta della canonica della parrocchia di San Cipriano. Vengono trovati volantini firmati “Commando Comunista Mario Salvi” [Mario Salvi, ventunenne primavallese ucciso dall’agente Domenico Velluto in via degli Specchi il 7 aprile 1976]. Altri ordigni vengono lanciati contro un centro culturale cattolico, sempre nella zona di Torrevecchia.

Sabato 21 maggio.

Un attentato alla sezione missina di via Domenico Svampa viene compiuto a Primavalle: due bottiglie incendiarie vengono lanciate contro la sede di via Svampa. L’attentato è rivendicato da “Lotta Armata per il Comunismo”. Le “Unità Comuniste Combattenti” lanciano diverse molotov e sparano contro la XIX Circoscrizione. L’attentato intende colpire i Vigili Urbani colpevoli di coordinare il lavoro dei Carabinieri e della Polizia durante le manifestazioni.

Martedì 24 maggio.

Nella notte viene compiuto un altro attentato incendiario contro i Vigili Urbani della XIX Circoscrizione di Primavalle. All’autoparco viene dato alle fiamme un pulmino FIAT 850 che va completamente distrutto. Inoltre viene trovato, in un box in cui era parcheggiata una FIAT 127 della Polizia Municipale un rudimentale ordigno che però non esplode.

Mercoledì 25 maggio.

Due giovani vengono picchiati da neofascisti davanti la sezione del MSI a Monte Mario.

Martedì 14 giugno.

Decine di giovani assaltano il bar “Ciampini” a piazza Pio XI, ritrovo abituale del neofascismo romano.

Lunedì 20 giugno.

Scontri tra aderenti del MSI di via Assarotti e giovani del “Circolo Antimperialista e Antifascista” di via Marchesini.

Venerdì 24 giugno.

Nel pomeriggio a largo Boccea un comizio di trenta missini si trasforma in corteo. Immediata la reazione degli abitanti di Primavalle e Torrevecchia che attaccano i neofascisti: un centinaio di giovani di sinistra fa improvvisamente irruzione nella piazza scandendo slogan antifascisti e iniziano gli scontri durante i quali vengono lanciati sassi e biglie d’acciaio. Vanno in frantumi le vetrine di alcuni negozi. La Polizia interviene e lancia numerosi lacrimogeni per disperdere i contendenti. Durante la fuga un gruppo di giovani di destra vengono esplosi colpi di pistola. Un giovane di destra, Umberto Ianzi, 18 anni, viene colpito a una gamba da un proiettile.

Mercoledì 21 settembre.

A Roma viene deposita la sentenza di assoluzione dell’agente di custodia Domenico Velluto per l’omicidio di Mario Salvi. Secondi i giudici della Corte d’Assise, a cui non risulta che Salvi stesse per estrarre una pistola, è legittimo sparare contro chi scappa perché impedisce l’identificazione.

Sabato 1 ottobre.

La Polizia chiude la sezione missina di via Assarotti a Monte Mario … nel quartiere Primavalle quattrocento giovani assaltano proprio quella sezione.

Giovedì 6 ottobre.

Il procuratore della Repubbica Giovanni De Matteo riapre la sezione di via Assarotti.

Domenica 9 ottobre.

Nella notte esplode un ordigno che distrugge le vetrine del bar “Ciampini” a piazza Pio XI.

Mercoledì 12 ottobre.

Alcuni giovani di sinistra assaltano la sezione della DC di Monte Mario.

Martedì 18 ottobre.

All’una, a Primavalle, alcuni giovani tentano di dare alle fiamme l’abitazione di Salvatore Spina, un iscritto al MSI, ma l’attentato viene sventato da un metronotte … Il XXII Liceo Scientifico di via Cesare Lombroso viene completamente distrutto da un incendio. Gli studenti ritengono responsabili dell’incendio i fascisti cacciati più volte dalla scuola.

Mercoledì 19 ottobre.

In via Baldo degli Ubaldi 200 grammi di tritolo vengono fatti esplodere presso un deposito di ricambi auto tedesche in segno di protesta verso la Germania colpevole della linea dura contro la lotta armata di sinistra.

Venerdì 28 ottobre.

Viene incendiato il portone dei locali che ospitano il “Comitato Mario Salvi”.

Domenica 30 ottobre.

Due giovani in motorino lanciano un ordigno esplosivo contro la sezione del MSI di via Assarotti.

Sabato 26 novembre.

Un incendio doloso distrugge ciò che rimane del XXII liceo scientifico di Primavalle, già incendiato il 17-18 ottobre.

Mercoledì 21 dicembre.

Un giovane sui venticinque anni entra nella sezione del MSI di via Assarotti, punta la pistola contro il segretario della sezione, ma la pistola si inceppa e lui scappa.

(g.c.)

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